Nella strumentazione virtuale una parte delle funzioni tradizionalmente affidate a circuiti dedicati viene realizzata dal software. Restano indispensabili acquisizione, conversione e condizionamento analogico, ma visualizzazione, elaborazione, automazione e molte funzioni di misura possono essere modificate senza cambiare lo strumento fisico.
La struttura di base
Un convertitore A/D acquisisce il segnale e trasferisce i campioni in memoria; il programma li elabora e presenta il risultato. Per la generazione il percorso è inverso: il software costruisce i campioni e un convertitore D/A li trasforma in un segnale analogico.
Hardware
Sonde, protezioni, amplificatori, convertitori e interfaccia con il computer.
Software
Algoritmi, interfaccia utente, automazione, archiviazione e calcolo delle misure.
Perché VA
Visual Analyser utilizza principalmente la scheda audio, un hardware bidirezionale già dotato di conversione A/D e D/A. La potenza del PC permette di eseguire più strumenti in parallelo e di scambiare dati in tempo reale.
Vantaggi e limiti
- Aggiornabilità e nuove funzioni via software
- Automazione e strumenti coordinati
- Costi contenuti
- Salvataggio ed elaborazione dei dati
- Banda limitata dall’hardware
- Necessità di calibrazione e protezione
Approfondimento nel Visual Analyser Handbook
Questa pagina è un’introduzione operativa. Il capitolo 1 — Strumentazione virtuale del volume in preparazione affronta teoria, controlli, algoritmi, esempi e note di misura con un livello di dettaglio molto maggiore.